Inbus AS280FT
Descrizione Tecnica
- Immatricolazione: 1986
- Dimensioni: 17.49 x 2.50 x 3.10 m
- Motore: MAN D2566MTUH
- Cilindrata: 11410 cm^3
- Potenza massima: 280 CV (206 kW)
- Coppia massima: 1030 Nm
- Cambio: ZF 5HP500 (automatico 5+R)
- Allestimento: Suburbano
- Posti a sedere: 54
Storia
A metà degli anni '80, gli autosnodati prodotti da costruttori italiani erano due: la variante snodata dell'Iveco Effeuno, nelle diverse interpretazioni proposte dai carrozzieri Viberti, Macchi e Mauri, e l'Inbus 280 FT, realizzato dal consorzio che includeva Breda, Sicca, Sofer e De Simon.
A differenza dell'Effeuno, che adottava (ad eccezione dei rari Mauri 18p24) il vecchio schema con la trazione sul secondo asse, gli Inbus snodati erano caratterizzati da un'impostazione meccanica più moderna: motore e cambio sempre posteriori ma trazione sul terzo asse, come negli autosnodati moderni.
Nell'ambito del Veneto, mentre l'Effeuno da 18m si diffuse (con carrozzeria Viberti) nel solo parco della ATP Padova, la versione snodata dell'Inbus (da distinguere nelle versioni AU, urbana, AS, suburbana, ed AID, interurbana) fu acquistata da un gran numero di aziende:
- 2 AID280FT (poi temporaneamente ceduti ad ATP) da ACTV Venezia
- 2 AID280FT (più i 2 ACTV) da ATP Padova
- 1 AU280FT, 2 AS280FT e 7 AID280FT da CTM Castelfranco
- 5 AID280FT da La Marca Treviso
- 3 AS280FT e 24 AID280FT da FTV Vicenza
- 4 AS280FT e 13 AID280FT da APT Verona
Per quanto riguarda in particolare gli esemplari veronesi, le vetture suburbane (serie 88-90 e 92, anno 1986) erano dedicate alle linee a maggiore carico dirette da Verona alle località vicine, come S.Giovanni Lupatoto, Zevio e Strà di Caldiero.
Gli esemplari interurbani (79-85, anno 1989 e 75-78, 91, 95, anno 1991) furono destinati invece a servizi dalla percorrenza più lunga: vennero assegnati sia a Verona che a svariati depositi della provincia, svolgendo principalmente le linee per Badia Calavena, San Bonifacio, Domegliara, Garda e Legnago.
Nel 2000 APT diventò APTV, e nel 2007 fu fusa con l'urbana AMT per creare l'attuale ATV. A seguito di quest'ultimo passaggio gli AID furono rinumerati in 2701-2713, secondo i dettami della nuova numerazione unificata, mentre le macchine suburbane rimasero con matricole e loghi APTV, in prospettiva di una rapida radiazione. In realtà, però, la vita degli Inbus fu più lunga di quanto originariamente previsto: gli AS circolarono sino a giugno 2011, mentre gli ultimi AID giunsero fino all'inizio del 2016, quando furono infine sostituiti da un lotto di nuovi MAN Lion's City GL.
La vettura 88 è stata rilevata subito dopo la radiazione da inBUSclub (la sede veneta fu istituita 3 anni più tardi), svolgendo inizialmente eventi in collaborazione con enti benefici.
Nel 2012, in collaborazione con la concessionaria MAN Arduini e Nerboldi, sono stati effettuati alcuni lavori di restauro conservativo; in seguito l'Inbus è stato protagonista di varie iniziative, qual l'esposizione al Parco Giardino Sigurtà nel 2017 e alla fiera di auto storiche Verona Legend Cars nel 2019.
Con la pandemia COVID-19 le attività delle associazioni cessano bruscamente, ed il mezzo è destinato a restare inattivo sino al 2024, quando si comincia ad organizzarne il trasferimento per farlo ricongiungere agli altri mezzi della collezione, con l'intenzione di valorizzare al meglio l'unico AS280FT storico d'Italia. A partire da giugno 2025 iniziano i lavori di restauro meccanico volti a riportarlo in piena efficienza.
In futuro l'obbiettivo è consentire all'Inbus, vera e propria pietra miliare del tpl veneto, di effettuare rievocazioni storiche ed eventi in tutta la regione, rendendolo a pieno diritto l' "ammiraglia" della flotta a disposizione dell'associazione. A marzo 2026, il restauro meccanico è concluso, e restano da svolgere solo alcuni piccoli interventi estetici.






